Sala XI - Carlo Luciano e Zenaide Bonaparte

Domina questa sala il grande ritratto di Carlotta Bonaparte, figlia maggiore di Luciano, eseguito da Jean-Baptiste Wicar. “Lolotte” in veste di contadina è raffigurata sullo sfondo dei possedimenti di Canino. Il dipinto proviene dalla collezione di uno dei figli della donna, Placido Gabrielli, che aveva a sua volta sposato nel 1856 alle Tuileries una Bonaparte, Augusta, figlia di Carlo Luciano e Zenaide.

In effetti la sala è dedicata interamente al ramo “romano” dei Bonaparte, derivato soprattutto dai matrimoni delle figlie di quest’ultima coppia con esponenti dell’aristocrazia romana (Del Gallo di Roccagiovine, Primoli, Campello, Gabrielli).
Nella piccola libreria con stemmi cardinalizi, appartenuta ad uno dei figli di Carlo Luciano e Zenaide, il cardinale Luigi Luciano, sono conservati alcuni volumi della biblioteca di Napoleone a Sant’Elena. Molte opere provenienti dalla collezione del cardinale, del quale è esposto un ritratto eseguito da Guglielmo de Sanctis, furono acquistate dal conte Giuseppe Primoli e sono oggi conservate in questo Museo.
Al centro della sala è collocato il tavolo da lavoro di Zenaide, vero e proprio mobile multifunzionale: nell’interno, diviso in più scomparti, sono riposti gli strumenti per la pittura, il disegno, il ricamo e alcuni giochi di società.

Jean Baptiste Wicar, Carlotta Bonaparte in abito di contadina di Canino, 1815 ca.
Dipinto

Jean Baptiste Wicar (1762 - 1834)

1815 ca.
Charles de Chatillon, Zenaide e Carlo Luciano Bonaparte, 1823
Disegno

Charles de Chatillon (attivo tra il 1795 e il 1823 ca.)

1823