Museo Napoleonico di Roma: progetto di ampliamento e ristrutturazione degli ambienti destinati ad esposizione temporanea e direzione
Testo di Piercarlo Crachi, Architetto
L'intervento progettuale ha interessato l'ampliamento dell'attuale Museo mediante l'annessione e la ristrutturazione di una unità immobiliare (oggetto di nuova acquisizione da parte del Comune di Roma) composta da sei vani e annessi (per un totale di mq 140 circa) da destinare alle esposizioni temporanee del Museo. Nell'ambito di questa ristrutturazione i locali della direzione (100 mq circa), adiacenti a quelli dell'ampliamento del museo, sono stati dotati di un impianto di condizionamento e nuovo impianto elettrico, così come una nuova sala del Museo permanente da destinare ad esposizione degli abiti (prima adibita ad ufficio).
Il progetto mira alla ristrutturazione di tutti gli ambienti, alla messa a norma degli impianti tecnici e all'allestimento delle sale: si è cercata una corrispondenza tra le aperture interne dei locali attraverso il loro allineamento, che agevola il flusso dei visitatori e rende più omogeneo lo spazio espositivo. La pavimentazione in legno adottata rimanda a quella esistente nel nucleo originario del museo mentre l’innalzamento degli architravi di separazione tra gli ambienti tende a considerare le cinque sale come un tutt’uno attraverso le aperture con le altezze volutamente fuori scala. Una sala dell’ampliamento è stata pensata con una doppia altezza realizzando un ballatoio che ospita le librerie contenenti documenti e carteggi napoleonici visibili ai visitatori dal basso.
Le categorie degli interventi previsti riguardano:
• Realizzazione di nuovo impianto elettrico nel rispetto della normativa CEI 46/90.
• Realizzazione di idoneo impianto di illuminazione regolabile secondo diversi scenari, con lampade fluorescenti e ad incandescenza, che calcola i lux necessari alla esposizione delle opere dipinte su tela o del materiale cartaceo di diversa natura.
• Realizzazione di un impianto di climatizzazione nella parte destinata a esposizioni temporanee e deposito abiti del tipo a ventil-convettori ed aria primaria collocati nel controsoffitto in grado di controllare durante l'intero arco dell'anno i valori dei parametri termoigrometrici. In particolare il controllo della temperatura sarà affidato ad una serie di unità interne a pompa di calore, installate nei diversi ambienti e alimentate da una unità esterna, mentre la regolazione dell’umidità e il rinnovo dell’aria sono affidate ad una centrale di trattamento aria.
• Il progetto per l'esposizione degli abiti prevede la sola progettazione di due vetrine a muro, contenenti speciali manichini, e illuminate con fibra ottica, la temperatura in ambiente (sia nella sala espositiva che nel deposito) deve essere mantenuta tra i 20 e i 25C°, mentre l'umidità deve essere compresa tra il 50% e il 55%. L'esposizione degli abiti (se ne contano circa cinquanta) è prevista secondo una rotazione semestrale.
• L'ubicazione di un deposito per gli abiti storici è stata pensata nell’ambiente di divisione tra il Museo e l’ampliamento; il deposito è climatizzato con la temperatura e l'umidità necessarie per rispondere alle esigenze di conservazione dei tessuti degli abiti. In particolare le scaffalature metalliche sono adatte a contenere le scatole in cartone speciale antiacido per la custodia degli abiti i quali, per la loro antichità e il loro particolare pregio, devono essere riposti nelle scatole in posizione orizzontale.
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