Didattica per le scuole
Attraverso gli arredi e gli oggetti conservati nel museo, è possibile ricostruire l'atmosfera della vita quotidiana dell'imperatore e della sua famiglia.
Alla ricerca dell’oggetto perduto: proprio come nelle intenzioni del fondatore conte
Giuseppe Primoli, figlio della principessa Carlotta Bonaparte, il museo Napoleonico continua ad
essere un vero e proprio luogo gioiello della memoria dove è possibile ricostruire un’atmosfera
perduta anche grazie agli arredi e ai numerosi oggetti in esso conservati. Molti di questi
sicuramente insoliti e sorprendenti ma di certo fortemente testimoni della vita quotidiana di un
passato lontano e così incredibilmente vicino come quelli in mostra nelle vetrine, il pettine ed il
diadema in corallo, gli orologi da tasca smaltati, tabacchiere illustri tanto care all’imperatore.
Ancora nelle sale, i più raffinati cadeau, giberne con eleganti ricami in oro, sabretache di gala per il
dispaccio documenti, candelabri provenienti dagli appartamenti del Quirinale.
Giochi in madreperla del Re di Roma ed eleganti accessori da toeletta al femminile. Splendidi
nécessaire da viaggio, con tanti piccoli spazi ad incastro per l’igiene personale ed addirittura per il
cucito, appartenute alle nipoti Zenaide e Carlotta figlie di Giuseppe.
Un biciclo in legno e ghisa di Napoleone Eugenio, figlio di Napoleone III ed il leggio da letto della
sorella Carolina. Il tavolo da lavoro di Zenaide, multifunzionale con tanti scomparti per gli
strumenti da pittura, da ricamo e finanche per i giochi di società. Un raffinato viaggio nel tempo
attraverso vicende storiche e familiari alla ricerca dell’oggetto perduto.
La ritrattistica: la ritrattistica ufficiale come forte mezzo di comunicazione del proprio potere al
popolo ed al mondo intero. Un Napoleone a cavallo, guerriero sereno ritratto da J.Chabord,
l’imperatrice Josèphine in abito da corte, Madame Mère, austera corsa e madre dell’imperatore, in
un dipinto di R. Lefèvre. Luigi Bonaparte con il figlio Napoleone Luigi di J.B.Wicar. Luciano,
altro importante fratello da cui discende il ramo napoleonico romano, ritratto dal Wicar in villa La
Rufinella, sua moglie Alexandrine de Bleschamp, detestata cognata dell’imperatore.
Ancora, Zenaide e Carlotta figlie di Giuseppe re di Napoli e poi di Spagna, ritratte dal grande
J.L.David. La malinconica e bellissima Paolina, amata sorella di Napoleone, in ritratto non
ufficiale insieme alla replica del busto di Venere Vincitrice del Canova. Tanto e tanto altro ancora
come fermi immagine dei fasti imperiali e ancor più dei momenti privati delle memorie familiari.
Info
Informazioni e prenotazioni 06 42888888
dal lunedì al venerdì ore 9.00-18.00; sabato 9.00-13.00
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